Avere un piano cottura sempre pulito e brillante non è solo una questione estetica. Pulirlo ogni giorno fa sì che l’elettrodomestico funzioni sempre al meglio, rimanga igienizzato e non si rovini.
I piani cottura, però, non sono tutti uguali. Esistono i piani cottura a gas, il cui piano di lavoro può essere in acciaio o vetro temperato, quelli elettrici, quelli a induzione in vetroceramica. Ogni materiale ha caratteristiche differenti, che richiedono metodi di pulizia e prodotti specifici. Scopri come pulire le varie tipologie di piani di cottura per averli sempre brillanti e igienizzati.
Prima di iniziare: cosa sapere per una pulizia efficace e sicura
Come pulire il piano cottura a induzione
Come pulire il piano cottura elettrico
Come pulire il piano cottura in vetro temperato
Come pulire il piano cottura a gas
Come pulire il piano cottura in acciaio
Come pulire il piano cottura in ghisa
Come pulire un piano cottura incrostato
Prima di iniziare: cosa sapere per una pulizia efficace e sicura.
Prima di mettere mano a spugne e detergenti, è utile fissare alcune regole base che ti faranno risparmiare tempo, eviteranno danni e renderanno la pulizia più efficace. Eccone alcune:
- spegni, scollega e lascia raffreddare: non iniziare a pulire finché il piano cottura non è freddo. Eviterai ustioni e shock termici che possono danneggiare vetro, ceramica e acciaio
- leggi il manuale: Bosch ti suggerisce prodotti e strumenti ammessi e sconsigliati
- prima di usare un prodotto, prova su un angolo nascosto per evitare aloni o opacizzazioni.
Tra gli strumenti consigliati:
- panni in microfibra (assorbenti e non abrasivi)
- spugne morbide a doppia faccia (lato soft per la pulizia quotidiana; lato leggermente abrasivo solo se il materiale lo consente)
- raschietto per vetroceramica con lama in acciaio (solo su superfici idonee)
- spazzolini a setole morbide per dettagli, ugelli e fessure.
Tra i prodotti da utilizzare:
- detergenti neutri o sgrassatori delicati
- alcool isopropilico per finitura senza aloni su vetro, induzione e acciaio
- detergenti specifici per acciaio inox e vetroceramica.
Al contrario, tra i prodotti da evitare:
- pagliette metalliche, polveri abrasive, spugne dure, detergenti a base di candeggina pura o soda caustica (se non esplicitamente indicati)
- spray per vetri contenenti ammoniaca su superfici calde o su acciaio satinato perché possono macchiare
- versare acqua fredda su superfici calde per evitare il rischio di shock termico.
A questo punto, puoi procedere seguendo questi passaggi:
1. rimuovi i residui: con un panno umido o un raschietto, dove consentito
2. detergi in modo mirato: usa uno sgrassante o una soluzione acida/alcalina a seconda del tipo di sporco
3. risciacqua e asciuga: asciuga sempre per evitare aloni e calcare.
Come pulire il piano cottura a induzione.
I piani cottura a induzione sono dotati di una lastra in vetroceramica, la cui superficie è liscia e uniforme. Non sono presenti neanche tasti e manopole, perché hanno i comandi touch-screen.
Grazie alla tecnologia con cui sono realizzati si riscalda solo la parte che si trova a contatto con il fondo della pentola, mentre le zone intorno ad essa rimangono fredde, così eventuali schizzi di cibo non si attaccano e non si bruciano, e risultano quindi più facili da rimuovere.
Nonostante risulti estremamente facile da pulire, tuttavia, il piano cottura a induzione presenta alcune insidie perché la superficie in vetroceramica non può essere strofinata con spugne abrasive o sostanze troppo aggressive, perché eventuali graffi comprometterebbero l’estetica dell’elettrodomestico. Per evitare inconvenienti, si possono acquistare gli appositi kit per la pulizia dei piani cottura elettrici e a induzione e i prodotti specifici.
Ecco alcuni consigli che potrai mettere in pratica per pulire un piano cottura a induzione senza rovinarlo.
Per eliminare lo sporco più superficiale, come gli schizzi o la polvere che si deposita sulla superficie quando non si utilizza il piano di cottura, è sufficiente pulire il piano cottura a induzione con un panno in microfibra inumidito. Se ci sono delle macchie di unto o di grasso si può utilizzare una goccia di detersivo per piatti, poi risciacquare, sempre con un panno morbido.
Dopo averlo pulito, asciugate il piano cottura a induzione con un panno in microfibra asciutto.
Se il tuo piano cottura è interessato da macchie di sporco particolarmente ostinate, per rimuoverle puoi utilizzare l’apposito raschietto per superfici in vetroceramica. Per ammorbidirle e rimuoverle con più facilità, puoi utilizzare un prodotto specifico oppure preparare una soluzione a base di aceto e bicarbonato di sodio. Stendetela sulle macchie, lasciatela agire per qualche minuto, poi elimina il tutto e risciacqua, servendoti di un panno morbido inumidito con acqua.
Se devi eliminare delle macchie di calcare, utilizza un prodotto specifico per la pulizia della vetroceramica, che rimuove facilmente questo tipo di macchie e lascia una pellicola invisibile che ne previene la formazione. In alternativa, ma con ridotta efficacia puoi utilizzare la soluzione a base di aceto e bicarbonato (l’aceto può anche essere sostituito dal succo di limone): passa il prodotto scelto sulle macchie da trattare, lascialo agire per pochi minuti, poi risciacqua con un panno in microfibra e asciuga, sempre utilizzando un panno morbido.
Come pulire il piano cottura elettrico.
Se possiedi un piano cottura elettrico con la superficie in vetroceramica, puoi utilizzare gli stessi metodi indicati per la pulizia del piano a induzione. Per evitare cattivi odori o aloni, evita prodotti profumati troppo schiumogeni: tendono a lasciare residui che, con il calore, possono annerirsi.
Le piastre elettriche in ghisa o metallo e i piani elettrici in vetroceramica richiedono trattamenti diversi.
Se hai piastre in ghisa o metallo:
- pulizia base: a freddo, rimuovi i residui con un panno umido e una piccola quantità di detergente neutro
- incrostazioni: scalda leggermente la piastra (tiepida, non calda), poi spegni e scollega. A questo punto utilizza detergenti specifici compatibili con la finitura. Evita bicarbonato o rimedi fai-da-te su ghisa non trattata, soprattutto se c’è rischio di ossidazione. Strofina con una spugna morbida
- risciacquo: passa sempre un panno ben strizzato e asciuga subito per prevenire la formazione di ruggine
- ossidazioni leggere: strofina con un panno e poche gocce di olio alimentare, poi rimuovi l’eccesso. Questo aiuta a creare una leggera patina protettiva.
Come pulire un piano cottura in vetro temperato.
Prima di tutto ricordate che i piani cottura in vetro temperato non sono i piani cottura in vetroceramica.
Ma la pulizia dei piani cottura in cristallo temperato deve essere eseguita con la stessa attenzione che si impiega per la pulizia dei piani elettrici e a induzione, cioè utilizzando panni morbidi, prodotti specifici e l’apposito raschietto per vetro in caso di macchie ostinate.
Quando hai a che fare con un piano cottura in vetro temperato particolarmente sporco, consigliamo di utilizzare il prodotto specifico per vetroceramica: rimuove facilmente anche le macchie più ostinate e lascia una pellicola invisibile che ne previene la formazione.
In alternativa, prova immergendo un panno in microfibra in una soluzione di acqua e detersivo per i piatti, strizzalo bene e passalo sulla superficie dell’elettrodomestico precedentemente cosparsa di bicarbonato. Quando avrai eliminato tutto lo sporco, risciacqua e poi asciuga bene il piano cottura, sempre servendovi di un panno in microfibra.
Come pulire il piano cottura a gas.
Il piano cottura a gas è uno dei piani di cottura più comuni, caratterizzato da un piano in acciaio inox o vetroceramica, manopole in acciaio o materiale plastico, e griglie in ghisa o acciaio smaltato.
Si tratta di un elettrodomestico che si sporca piuttosto facilmente, in quanto il calore del gas tende a far essiccare sulla superficie eventuali residui di cibo fuoriusciti dalle pentole, ed è formato da una serie di elementi in cui lo sporco si annida facilmente. Per questo la pulizia ordinaria andrebbe effettuata dopo ogni utilizzo, in modo da non dare tempo allo sporco di formare incrostazioni troppo tenaci. Ecco alcuni utili consigli per pulire il piano di cottura a gas e tutte le sue componenti.
La pulizia della superficie del piano cottura a gas e delle manopole può essere effettuata con un panno umido e del detergente neutro.
A seconda del materiale con cui è realizzata la superficie, si può impiegare un detergente specifico per quel tipo di materiale.
Pulizia dei bruciatori.
Per pulire i bruciatori del piano a gas, è sufficiente mettere a scaldare in una pentola un bicchiere di acqua e tre bicchieri di aceto bianco. Quando il composto giunge a ebollizione, metti i bruciatori nell’acqua calda una alla volta e lasciali ammollo per circa 5 minuti. Poi estraili e puliscili con una spugna. Ripeti l’operazione con tutte le parti, poi asciugale accuratamente e rimontale. Puoi seguire la stessa procedura anche utilizzando uno sgrassatore potente o apposito al posto dei rimedi naturali.
Gli spartifiamma, ossia quei dischetti che coprono i bruciatori, si puliscono immergendoli in una soluzione di acqua bollente e detersivo per piatti: lascia a mollo per circa 10 minuti, poi strofinali con una spugnetta abrasiva, se lo sporco non viene via con il panno in microfibra.
Dopo averli puliti, risciacquali e asciugali bene prima di rimontarli.
Come pulire gli ugelli del piano cottura a gas.
Gli ugelli del piano cottura sono le parti attraverso le quali passa il gas. Con l’andare del tempo, gli ugelli si sporcano a causa dei residui lasciati dal gas. Per questo, anch’essi devono essere puliti periodicamente. Ecco cosa devi fare per eseguire un’accurata pulizia degli ugelli.
Si presentano come un dado esagonale con al centro un piccolo foro. Per rimuovere gli eventuali residui di sporco si può utilizzare un grosso stuzzicadenti di legno, al quale avrete tagliato l’estremità appuntita. Non inserire aghi o spilli nei fori degli ugelli, poiché potrebbero deformarne il diametro e compromettere la corretta combustione del gas.
Come pulire il piano cottura in acciaio.
L’acciaio inossidabile è resistente e duraturo. La base in acciaio inox dei piani cottura può essere pulita con i prodotti specifici disponibili in commercio oppure con i metodi naturali: puoi utilizzare il bicarbonato, da stendere sull’acciaio con una spugna inumidita con acqua, oppure utilizzare un panno imbevuto in una soluzione di acqua e aceto.
Anche in questo caso, è meglio evitare di usare spugnette abrasive, che rischiano di rovinare la superficie del piano cottura.
I piani cottura realizzati in questo materiale sono durevoli e facili da pulire, purché si seguano alcuni semplici consigli:
- pulisci il tuo piano cottura in acciaio dopo ogni utilizzo con un panno umido e un detergente liquido neutro
- non lasciare che residui di cibo o altre macchie si secchino sul tuo piano cottura, perché possono lasciare aloni difficili da eliminare
- quando sono presenti macchie incrostate, usa uno sgrassatore o un detergente specifico per superfici in acciaio e un panno inumidito con acqua calda. Evita le spugnette e i detergenti abrasivi, che potrebbero graffiarlo
Come menzionato in precedenza, il segreto per non lasciare aloni sul piano cottura in acciaio dopo la pulizia non risiede tanto nel modo in cui si pulisce, ma nell’asciugatura.
Come pulire il piano cottura in ghisa.
Per pulire le parti in ghisa del piano cottura è consigliabile usare acqua calda e un detergente neutro. Nel caso siano presenti macchie ostinate, si possono impiegare aceto e bicarbonato, oppure qualche goccia di succo di limone e detersivo per i piatti. Dopo aver eliminato le macchie, è importante risciacquare e asciugare bene.
Pulizia delle griglie in ghisa del piano cottura.
Le griglie del piano cottura a gas si sporcano molto facilmente, per questo andrebbero pulite anch’esse quotidianamente, in modo da evitare depositi ostinati di sporco che sarebbero difficili da togliere.
Per togliere le macchie di grasso e sporco meno ostinate potete utilizzare una soluzione a base di aceto e bicarbonato, oppure del succo di limone.
Se hai a che fare con delle incrostazioni particolarmente tenaci, metti le griglie a bagno in una soluzione fatta con acqua tiepida, limone e bicarbonato, lasciandole a mollo per almeno un’ora. In alternativa, puoi metterle in lavastoviglie (se indicato nel libretto di istruzione del prodotto).
Come pulire gli spartifiamma.
Gli spartifiamma, ossia quei dischetti che coprono i bruciatori, si puliscono immergendoli in una soluzione di acqua bollente e detersivo per piatti: lasciali a mollo per circa 10 minuti, poi strofinali con una spugnetta abrasiva, se lo sporco non viene via con il panno in microfibra.
Dopo averli puliti, risciacquali e asciugali bene prima di rimontarli e utilizzare nuovamente il piano.
Come pulire un piano cottura incrostato.
Quando si cucina, capita molto spesso che si formino delle macchie di sporco particolarmente tenaci.
Qualunque sia il tipo di superficie del tuo piano cottura, ci sono alcuni consigli da mettere in pratica per eliminarle efficacemente:
- non lasciarle seccare, ma eliminale subito
- ammorbidiscile spruzzandoci sopra un prodotto specifico o mettendoci un po’ di detersivo per i piatti e lascialo agire
- sulle superfici come la vetroceramica o il vetro temperato aiutati con l’apposito raschietto.
Come mantenere il piano cottura pulito più a lungo.
La prevenzione vale più del rimedio. Ecco una routine semplice.
1. Subito dopo la cottura: rimuovi gli schizzi quando sono ancora freschi con un panno umido (solo quando il piano è tiepido e sicuro da toccare).
2. Routine quotidiana: utilizza un panno in microfibra con detergente neutro, poi risciacqua e asciuga.
3. Routine settimanale: smonta bruciatori e griglie, puliscili con un breve ammollo, quindi asciuga e rimonta.
4. Routine mensile: controlla ugelli e fessure, rimuovendo polvere e residui con uno spazzolino e, se necessario, aria.
Tra le buone abitudini da adottare:
- utilizzare copripiano o tappetini antigraffio per induzione o vetro
- evitare di trascinare le pentole e usare sempre pentole con il fondo pulito
- asciugare sempre per prevenire aloni e calcare
- se l’acqua è molto calcarea, utilizzare un filtro o applicare una soluzione anticalcare nelle zone più soggette
Anche le caratteristiche del piano cottura possono contribuire a mantenerlo pulito più a lungo. È il caso dei piani a induzione Bosch in versione Matt Design: la speciale finitura opaca rende meno evidenti impronte, aloni e piccoli segni rispetto alle superfici lucide, aiutando il piano a conservare un aspetto ordinato e curato.
Altre domande frequenti.
Ecco prodotti, materiali e comportamenti da evitare per la pulizia del piano cottura:
- pagliette metalliche, spugne dure e polveri abrasive, che possono graffiare vetro e acciaio
- candeggina pura, soda caustica o acidi forti non diluiti
- ammoniaca su superfici calde o acciaio satinato, perché può macchiare
- versare acqua fredda su superfici calde (rischio di shock termico)
- trascinare pentole su piani in vetro o a induzione: è sempre meglio sollevarle
- lasciare residui di detergente, che con il calore possono carbonizzarsi e macchiare
- ammollo prolungato di parti in ghisa non smaltata, che può favorire la ruggine.
Puoi far tornare l’acciaio inox come nuovo con una pulizia profonda:
- lava con acqua tiepida e detergente, poi risciacqua
- tratta eventuali residui di calcare con aceto diluito o acido citrico, quindi risciacqua e asciuga accuratamente.
Per i micro-graffi leggeri, utilizza un lucidante specifico per inox o una crema non abrasiva, seguendo sempre la direzione della satinatura. Se desideri una finitura anti-impronta, puoi passare alcol isopropilico e asciugare subito dopo. Infine, applica un velo sottilissimo di olio minerale alimentare e rimuovi l’eccesso: aiuta a proteggere e lucidare la superficie.
Dopo la pulizia standard, spruzza una piccola quantità di alcol isopropilico su un panno in microfibra e passalo sulla superficie con movimenti circolari. In alternativa, puoi utilizzare un detergente specifico per vetroceramica per ottenere un vero e proprio “effetto specchio”.
Asciuga sempre con un panno in microfibra pulito e asciutto ed evita di toccare subito la superficie, per non lasciare impronte.
In generale, mantieni una pulizia costante del piano cottura, qualunque sia il materiale: piccole manutenzioni frequenti sono più efficaci delle pulizie straordinarie.